07 aprile 2011

GOOD MORNING VELLETRI


Chi più spende , meno guadagna
Come  possono salvarsi dall’impossibilità di colmare un debito di 900 milioni di euro  arrivando a guadagnarne 120 ?
E assurdo !
Hotel, aerei, fazendas e ospedali
- L'elenco delle vendite è pronto, per salvarsi  dai debiti l'ospedale San Raffaele ha come  obiettivo quello di incassare subito almeno 120 milioni di euro, Il piano di dismissioni per fronteggiare il dilagante debito di oltre 900 milioni (di cui 400 nei confronti dei fornitori) procede  come una valanga , non c’è un momento da perdere , al momento, la lista con le probabili vendite di proprietà conta dieci voci. Eccone alcune :
le fazendas di Pernambuco in brasile.
 l'hotel Don Diego, un quattro stelle di fronte all'isola di Tavolara (Olbia). l'immobile è valutato in bilancio 14,5 milioni. l'Airviaggi.
 la società neozelandese  Assion Aircraft & Yachting Chartering .
Ore contate, poi, per la Blu Energy che controlla l'impianto di cogenerazione a metano per fornire le utilities energetiche al San Raffaele: secondo gli ultimi dati disponibili è esposta per 113 milioni, di cui 80 con banche e 23 con fornitori.
Il piano di salvataggio prevede di  mettere in vendita anche dei miniappartamenti di Cologno Monzese (alle porte di Milano), nati con lo scopo di dare una casa agli infermieri e il nuovo hotel Rafael, a ridosso dell'ospedale, destinato principalmente ai familiari dei malati. E non finisce qui.
 Il pesante indebitamento va tamponato al più presto. Vanno tranquillizzati soprattutto i creditori,( ecco chi sono quelli che si fanno sotto , capito !) alcuni dei quali tentati da una riscossione coattiva dei soldi tramite decreti ingiuntivi, che È il pericolo numero uno.
. L'altro è il Monte Tabor Hospital São Rafael a Salvador de Bahia con 300 letti. Il San Raffaele è proprietario dello stabile, ma non gestisce direttamente l'attività.
Il centro sanitario Quo Vadis, destinato a sorgere tra le colline del Veneto per sviluppare la medicina preventiva e personalizzata, resterà un sogno.
 Ma i 500 mila metri quadrati di appezzamenti agricoli sui quali doveva sorgere entro il 2012 valgono almeno 20 milioni di euro.
Ma la domanda che nessun politico  ha fattoe invece noi ci siamo chiesti  è : chi ha gestito in questi anni soldi, meriti e debiti?
Comunque sappiate chi sono le persone che sono dietro il gruppo san raffaele , che ci sono e quelli che ci sono stati
Don Luigi Verzè il sacerdote manager ,  il prete imprenditore, amico del premier Silvio Berlusconi.
l'attore Renato Pozzetto, Pozzetto (30%) e Peppino Marascio (10%) sono usciti dal capitale l'anno scorso
Mario Cal (da sempre braccio destro del fondatore del San Raffaele)
 Roberto Cusin (ex titolare della Gemeaz Cusin, ristorazione collettiva).
E l'autore de La vita l'è bela per il suo 30% s'è dovuto accontentare di 3.000 euro. Gli è andata persino bene perché è stata la Fondazione a farsi carico della perdita milionaria neozelandese.
E adesso , siamo al conto e per dirla alla romana : dopo tanto magnà , mo chi se bevono ?

IMPOPOLARE POLITICA Di Marcus Brutus


Io so, che tu sai che egli sa che noi sappiamo !
Nell’andare indietro a ritroso negli anni, si scoprono in internet documenti e dichiarazioni rilasciate agli organi di stampa da parte di certi personaggi (proprio pagliacci) che quando erano alla guida di posti di responsabilità regionale facevano quello che fanno i personaggi di oggi .
Insomma quelli che adesso attaccano l’attuale governatrice si sono dimenticati quando c’erano loro di chi sta parlando, ma del cavaliere prodigo di belle parole sir montino giunto a Velletri con il suo piccolo esercito alla Brancaleone.
Eh che fa ex presidente monti non si ricorda ?
Tranquilli ci siamo noi, adesso gli rinfreschiamo la memoria 16/11/2009 L'azienda tosinvest motiva i licenziamenti con il declassamento subìto nel piano regionale della Sanità.
Il gruppo San Raffaele potrebbe passare presto dalle parole ai fatti. Dopo i 400 licenziamenti resisi concreto a luglio e i 500 minacciati a metà ottobre, nei giorni scorsi il gruppo Tosinvest ha deciso di rompere gli indugi e di avviare le procedure di licenziamento per 500 lavoratori del gruppo nel Lazio.
I licenziamenti sono motivati da parte dell'azienda con il piano sanitario della Regione Lazio che ha causato il declassamento delle prestazioni sanitarie e la loro riduzione dopo l'emanazione dei Decreti commissariali quarantuno e cinquantasei del 2009. Il 26 ottobre ci sarebbe dovuto essere un tavolo concertativo sulla vertenza. Tavolo che è però andato deserto, provocando, di fatto, la reazione dell'annuncio dei 500 licenziamenti.

Il presidente della Regione Lazio ha oggi risposto all'annuncio della San Raffaele annunciando l'apertura di una lista di mobilità: "Stiamo per decidere una lista di mobilità per creare ammortizzatori sociali per i dipendenti che fuoriescono dalle singole strutture sanitarie”.

Lo stesso Montino risponde a chi parla di un problema Angelucci per la sanità del Lazio: “Non c'è un problema Angelucci, ma un problema finanziario della Regione,  ( ma come aveva dichiarato nel 13 maggio 2010 Alla Polverini non abbiamo lasciato un euro senza averlo coperto attraverso una manovra di bilancio, non ci sono debiti e tutti i deficit sono coperti”. Questa le repliche del capogruppo regionale del Pd, Esterino Montino alle accuse lanciate dalla governatrice del Lazio, Renata Polverini in occasione del suo discorso d’insediamento al Consiglio regionale, accuse per le quali la giunta di centro sinistra avrebbe lasciato spese fuori controllo e non in ordine. )
Che riguarda tutti, comprese le Asl. Per quanto riguarda gli istituti come il San Raffaele e la Santa lucia, il discorso è legato al budget 2009, che non è ancora stato firmato. Poi sugli effetti dell'occupazione mi auguro che ci sia un senso di responsabilità da parte di tutti".
Sempre  il 13 maggio 2010 il cavalier servente montino dichiarava : Montino ha spiegato che “ci sono solo 449 milioni che dovrebbero essere coperti dai fondi europei Fase, per dirla alla velletrana en do stanno ?
Comunque noi continuiamo a dirvelo e a martellarvi scrivete a sir montino se si ricorda anche di questo : http://www.facebook.com/topic.php?uid=120077865363&topic=11149
UGL SANITA LAZIO: "MONTINO CI RIPROVA ANCORA"

É quasi incredibile la mancata convocazione della UGL Sanità al tavolo regionale sulla mobilità del personale e sugli accreditamenti delle strutture sanitarie previsto alla Regione Lazio per martedì 27 Ottobre 2009 alle ore 10. Lo dicono in una nota il Segretario Provinciale e il Segretario Regionale dell’Ugl Sanita Antonio Cuozzo e Cesare Secci.
Il 29 settembre scorso proprio il Segretario Regionale dell’UGL Sanità Cesare Secci, durante l'incontro tra le sigle sindacali confederali, il Vice Presidente Montino e l'Assessore Tibaldi, aveva ricordato l'enorme ritardo nella stesura della "lista di mobilità" per il personale, che sta perdendo il lavoro a causa della tentata riduzione della spesa sanitaria regionale. Tale lista era stata più volte promessa dal Senatore Montino dopo le vicende legate ai licenziamenti della clinica Valle Fiorita, la situazione si è ora aggravata dalla mobilità attuata dal Gruppo Tosinvest, per finire con la difficile situazione dell'IRCCS Lucia;
Anche la prassi degli accreditamenti alle strutture ospedaliere era stata un argomento sollecitato dall’UGL proprio per dare certezze sul futuro agli imprenditori e ai lavoratori. Facciamo fatica - conclude Cesare Secci - a spiegare questa decisione di Esterino Montino di escluderci da una trattativa che proprio noi avevamo con forza sollecitato, probabilmente le notizie sulle candidature alle prossime elezioni o qualche altro ignoto problema politico devono aver fatto assumere al Vicepresidente della Regione questo inspiegabile atteggiamento di chiusura nei confronti della nostra sigla sindacale che peraltro è anche firmataria del contratto nazionale ARIS - AIOP, Fig.".
Sir montino , evidentemente ne lei ne gli altri politicanti da strapazzo avete capito cosa sta per accadere , bene e meglio che vi prepariate , fra un anno ci saranno le elezioni comunali a Velletri , sappiate sia voi che i vostri complici di destra , che prenderete tutti una gran batosta , vi aspettiamo al varco , ma non faremo la fine di Leonida !

05 aprile 2011

IMPOPOLARE POLITICA Di Marcus brutus


La politica e come il fumo
                      Uccide!
10 giorni e la crisi del Gruppo San Raffaele, che il 15 aprile cesserà ogni attività sanitaria, Segna senza dubbio una sconfitta per tutti i cittadini La Regione, come sanno tutti e anche i dipendenti, la questione e chiusa tutti a spasso famiglie comprese.
A margine della presentazione dei Tevere guardia forestale (che roba) - Non c'è solamente un problema di contenzioso economico, ma stiamo cercando, e riusciremo, a dare una risposta perché nessuno rimanga senza lavoro e senza assistenza. Rassicurazioni che sinora non si sono tramutate in fatti.
 Nessuno aveva dubbi su questo).

A oggi, la Regione non ha mosso un dito verso il Gruppo San Raffaele della famiglia Angelucci, che prosegue le procedure di chiusura. Ieri i vertici hanno incontrato Cgil, Cisl, Uil e Ugo e le rappresentanze sindacali aziendali per comunicare l'avvio delle procedure di mobilità per i 3.171 lavoratori. Ieri 04/04/2011 sono partite le lettere di licenziamento per i dipendenti - medici, paramedici e impiegati - delle case di cura del Lazio e della struttura sanitaria di Sulmona, investita in via incidentale dalla crisi economica che ha investito il Gruppo. la cessazione di ogni rapporto a decorrere dal 15 aprile, data di chiusura dell'attività sanitaria del San Raffaele.
Vede solo questa, la possibilità di ricollocare i dipendenti in altre mansioni (ma anche qui, è sono realisti mmmmmmmmmmm.)

Oggi ha comunicato al prefetto l'inizio dello stato d'agitazione. «La situazione  che si è creata al Gruppo San Raffaele rende più che mai necessario un intervento risolutivo, per questo e stato  richiesto un incontro urgente alla Regione Lazio», dicono i sindacati di Per evitare una catastrofe di dimensioni «doppie» rispetto ad Alitalia (3.171 lavoratori senza più un posto e 2.283 pazienti senza un posto letto e senza alcuna possibilità di essere ricollocati nell'ambito del Servizio sanitario regionale, ormai saturo) e per tutelare gli oltre «5.000 utenti che tutti i giorni usufruiscono delle prestazioni ambulatoriali del Gruppo», ieri si è costituito il Comitato per la Difesa del San Raffaele e che ha già raccolto circa 6.000 firme.

Il  «blocco degli stipendi, anche questo e Un dramma sociale, oltre che sanitario, che a questo punto solo la governatrice Polverini 

può scongiurare, ma almeno che la governatrice ex sindacalista non gli venga in sogno Berlinguer o lama , la vediamo veramente brutta  Il San Raffaele chiede il pagamento delle prestazioni - bloccato da due anni - e l'intesa sulla riorganizzazione del Gruppo, e  fondamentale per lo sviluppo delle strategie future. «Sul San Raffaele la situazione è complessa ed è legata anche a vicende di natura giudiziaria.
 Il San Raffaele chiede 150 milioni di euro. Il Santa Lucia ne chiede 92: questa cosa non si può risolvere all'improvviso», chiarisce però il vicepresidente della Regione Luciano Ciocchetti.
Ma che intuito , e proprio Ciocchetti , non ci sono dubbi , lei fuma sig. Ciocchetti , no ?!
Beh la politica uccide più delle sigarette, e un cancro inguaribile!
Cittadini continueremo  a dirvelo , a martellarvi  pur di farvi comprendere la verità , la polisca da qualunque punto la vediate sappiate che e tutta uguale , se non c’era la polverini e c’era qualcun ‘altro sarebbe stata la stessa cosa forse peggio
Politici, se li conosci li eviti !

04 aprile 2011

GOOD MORNING VELLETRI


La seduzione del male

Lo avevamo detto ed è successo, per velletri e per  gli altri comuni sarà una settimana quasi infernale e  dalle pagine di fb avevamo dato un principio di allarme ;
nei 17 comuni della provincia di Roma il fronte dei lavoratori gaia ha bloccato la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, ha confermato l'agitazione, in forma  compatta. E, infatti, alcuni compattatori non sono tornati in servizio (Frascati, Subiaco, Olevano Romano), mentre a Colleferro, invece, l'amministrazione si è dovuta rivolgere a «una ditta privata per far rimuovere i rifiuti che uscivano dai cassonetti ormai da tre giorni e invadevano i dintorni degli stessi - non si può continuare così ha dichiarato il sindaco di Colleferro: i lavoratori hanno il diritto di essere pagati e i comuni, il dovere di pagare i loro debiti, come facciamo noi, che siamo in credito col Consorzio». Però sedici dei venti Comuni serviti per la raccolta, più 14 (su 15) che invece solo conferiscono nella discarica , sono in debito col Gaia per 50 milioni di euro. «I più indebitati sono i Comuni che conferiscono in discarica, la Prefettura convocherà  i comuni indebitati per i pagamenti, come accade quando le discariche private i lavoratori  minacciano di bloccare lo smaltimento.
 Lo scorso anno ha chiuso con un utile di quattro milioni. Ma ora gli  81 lavoratori in cassa integrazione scaduta il 31 marzo, vogliono risposte certe la minaccia che stanno dichiarando davanti hai cancelli e chiara , ci siamo rotti i c……. I politici sono dei bugiardi pensano solo a se stessi, vedremo alle prossime elezioni!
 Anche oggi la raccolta sarà ferma e da domani partiranno le assemblee su tutti i cantieri nelle prime due ore di ogni turno. Riunioni bissate martedì a Frascati, mercoledì a Colleferro, giovedì con gli amministrativi e l'8 e 9 nella discarica. Lunedì 11 invece sit-in a Colleferro poi sciopero generale i dodici e tredici con presidio sotto la sede della Regione.
Noi auguriamo che i cittadini innocenti, non siano tassati oltre oppure la ribellione sarà inevitabile.
Un avvertimento ha politici, niente seduzione, niente chiacchere, non ci farà sedurre dal male della politica ladrona e bugiarda. 

03 aprile 2011

IMPOPOLARE POLITICA di Marcus Brutus


L’assegno è molto sostanzioso Grazie agli stupidi che votano!

E' vero, ne ho tre, queste parole fanno letteralmente girare i coglioni, o come li volete chiamare!
DA PRODI DETTO IL MORTADELLA .
A noi sinceramente fanno infuriare, sapendo che tutto questo deve finire, ora, e senza esitazione alcuna, a Velletri l’ospedale colombo chiude, il san Raffaele chiude, i nostri voti si devono chiudere su questi sciacalli , e voi cittadini dovete smetterla di farvi addomesticare come Ulisse con le sirene , ora le sirene se ne devono andare a fan…o !
Ma andiamo al nocciolo , il sistema previdenziale di tutte le rendite parassitarie e esagerate date a questi politici ladroni , e imbonitori senza scrupoli non conoscono più vergogna .
Il Codice Fiscale di questo parassita (DPT NTN 50R………)CHE  ha solo quarantaquattro anni percepisce una pensione di 1956 euro netti il cedolino «in carico alla provincia di Bergamo» che ogni mese fa transitare sul conto corrente la pensione da magistrato: 2.644,57 euro lordi il mese, 1956 euro netti. Che forse non saranno molti, ma è sempre cinque volte la minima.
E che si vanno a cumulare senza alcuna decurtazione al ricco stipendio da parlamentare , in più ricevere un vitalizio previdenziale dal 1995, cioè da 15 anni, chi è questo parassita ?
Eccolo qua sotto


Riconosciuto !
Sì e proprio lui Antonio di Pietro moralizzatore per l’uomo venuto da Montenero di Bisaccia il moralizzatore d’Italia, il censore di ogni malcostume, ebbene, proprio lui, è andato in pensione a quarantaquattro anni.
E poi questo signore si presenta hai cittadini come l’impeccabile onesto tra i cittadini, guardatevi da questo bugiardo, state A sentIRE  quando entrerete nella cabina elettorale una bella x, ma su tutta la scheda.
Il secondo moralizzatore e giustizialista e difensore pro tempore di Velletri, chi è?
Calmi, calmi , intanto cominciamo con il suo codice fiscale ( LLC CSC 47……..) non avete capito , tranquilli questo parassita è la nuova stella del moralismo un tanto al chilo, ’ex sindaco di Palermo, esponente di spicco del’ IdV, che si sta adoperando ( come già vi avevamo scritto da questo blog che chiedeva alla presidente polverini perché il san Raffaele chiude !
E perché dovrebbe chiudere?

E’ Leoluca orlando cascio.

Perché dovrebbe chiudere, con tanto della tua battaglia moralizzatrice difensora dei deboli, grande idolo insieme a de magistris di privilegi che prima nascondevi e ora?
Che tra pensioni da ex consigliere regionale, all’indennità parlamentare, il baby vitalizio 8.000 euro che si associa al maxi stipendio da onorevole, poi c’è Sandro Frisullo, ex vicepresidente della Regione Puglia indagato e arrestato nello scandalo della sanità?
 Ebbene: riceve regolarmente la pensione. A cinquantacinque anni prendono circa 7mila euro netti il mese e li prenderà per il resto della sua vita in virtù di quindici anni passati in Regione. Gli assegni vanno dai 4mila ai 10mila euro il mese. Nel luglio 2010 la Regione Puglia, fra l’altro, ha aumentato i vitalizi a tutti gli ex consiglieri a riposo (152): la spesa è stata piuttosto rilevante, due milioni e 600mila euro. Ed è stata finanziata tagliando i soldi destinati agli studenti.
Allora svendolax  che ne dici ?
Il povero Marrazzo prende solamente 2000 euro il mese (come già scritto su questo blog) e li prende da privilegiato.
e tu calcola la tua pensione , guarda con che , e prega  se ci vai noi ti forniamo un sito per calcolare la tua pensione http://www.irpef.info/pensionequando.html
Poi se vuoi fallo con chi credi opportuno, ma per il resto hai capito bene?
Allora hai letto?
Allora hai capito?
Allora sai cosa fare il giorno delle elezioni?
Bene, cammina con calma, entra sorridente, dagli il documento , prendi quel pezzo di carta pspspsps senti quella vocina ? tranquillo e la tua coscienza poggia il foglio , fai un sospiro , trattieni , parti con la matita e calca forte tanto da tagliarlo e falla bella grossa la X su tutta la scheda
E quando sei uscito, un bel caffè e allora potrai guardare gli altri in modo diverso, pensa che tra te e loro c’è  un abisso, tu sei intelligente, e loro ……………….  .

02 aprile 2011

IMPOPOLARE POLITICA di Marcus Brutus


C’è chi dice no !
Il tar del lazio ci fa spendere 300 milioni di euro e il governo del malaffare ride e i complici cioè l’opposizione esulta !
Dalla politica ladrona ,alla sanità fallita perché si sono rubati tutto , passando per i rifiuti e l’arsenico , finendo con le tasse , tasse, tasse, tasse .
immaginatevi una brochur  turistica  informativa  sull’italia , con una cartina geografica a cui spuntano un po qua e un po là alcuni foglietti  , con scritto : tasse, rifiuti ,arsenico,politica corrotta ,ospedali  fatiscenti  e ci muori anche , altro che la morte assistita .
La morte a cui siamo condannati noi non altro che quella lenta e agoniosa a cui siamo costretti ogni giorno a subirla da questi dittatori della politica nostrana , che di giorno litigano e di notte sono complici .
Come se non bastasse in questi giorni di fine marzo e inizio di aprile , continuano a venire notizie da un governo e un’opposizione che si somigliano sempre di più , cambiano i loro nomi di partito , i loro leader , gli appartenenti però sono tutti uguali quando si tratta di rubare si somigliano tutti  , senza esclusi : pd , pdl , udc , sel , lega ecc…ecc… .
E di ieri la notizia e ve la diamo così comé che il governo del malaffare e l’opposizione complice spenderà 300 milioni di euro (nostri si intende )con tanti ringraziamenti del tar del lazio !
Di che parliamo ?
Ma e ovvio dell’  Election Day!
 per la gioia del governo del malaffare ( il loro ) Il Tar del Lazio ha respinto le richieste di Codacons e Comitato promotore dei referendum, confermando quanto stabilito dal consiglio dei ministri che aveva deciso di tenere elezioni amministrative e referendum in due date diverse. Le prime, dunque, si terranno il 15 e 16 maggio, mentre il referendum, che comprende 4 quesiti sull'acqua pubblica, sul nucleare e sul legittimo impedimento, è fissato per il 12 e 13 giugno. La seconda sezione bis del Tar, presieduta dal giudice  Eduardo Pugliese, ha dunque detto no a chi chiedeva di svolgere le due consultazioni in uno stesso giorno con una riduzione dei costi.
si erano rivolti al Tar del Lazio per chiedere al giudice  di ordinare l«Election Day' per  evitare spreco di denaro pubblico e che la consultazione referendaria si possa concludere con un nulla di fatto per il non raggiungimento del quorum.
Come già accaduto Alla luce della situazione  molto critica delle nostre  finanze pubbliche e dei dati della Banca d'Italia secondo cui a gennaio il debito pubblico è cresciuto - si legge nel ricorso - ci opponiamo fermamente allo sperpero di oltre 300 milioni di euro ( badate bene 300 milioni di euro , nostri )determinato dal mancato accorpamento delle due consultazioni, soldi che potrebbero invece servire ad iniziative di rilancio dell'economia«.
durante la seconda Repubblica, nessuno dei referendum tenutisi nel mese di giugno ha mai raggiunto il quorum
Prepariamoci dunque, e in attesa che il ricorso al consiglio di stato per conflitto di interessi venga accolto per  stravolgere una sentenza quella del tar , che ci condannerebbe tutti a veder deturpata la nostra città da manifesti elettorali che paghiamo noi tre volte:
 la prima per stamparli con i soldi nostri!
la seconda per raccoglierli o staccarli , cioè pulire , e in parole povere l’aumento della tarsu  e cioè con i soldi nostri !
E la terza come rimborso elettorale , che non è poco con i soldi nostri !
 l'entità del rimborso elettorale a carico di ogni cittadino iscritto alle liste elettorali, e stata portata da 40 centesimi a un euro l'anno per ogni anno di legislatura e per ogni elezione (Camera, Senato, regionali ed europee).
Anche la Sinistra arcobaleno, sonoramente battura alle elezioni e senza nemmeno un deputato né un senatore, avrà comunque diritto a riscuotere, e sono calcoli attendibili, un milione e mezzo l'anno, pari a circa 7 milioni e mezzo in cinque anni: grazie al fatto di aver portato a casa il 3,1% dei suffragi. Il leader dello Sdi, Enrico Boselli, invece si mangerà le mani. Ha fallito l'obiettivo per 8.944 voti. Tanti gliene sono mancati per arrivare all'1%: si è fermato allo 0,975%. Al suo posto godranno gli altri. E godono dateci retta e parecchio anche .
La legge stabilisce che i rimborsi non assegnati non restano (come sarebbe giusto) nelle casse dello Stato, ma vengono suddivisi fra gli altri partiti.
Mica , c’è li restituiscono a noi , non siamo mica  a scemolandia !

01 aprile 2011

GOOD MORNING VELLETRI


H2oro

Allora si riesuma in modo intellegibile la questione.
Avanti un piccolo sforzo,
I servizi primari per i cittadini o non esistono più oppure quei pochi e fatiscenti che esistono sono stati aumentati nel loro livello di costo, come l’acqua (avvelenata), «Non dimentichiamo che negli anni in cui Verdi e Sel avevano responsabilità di governo, con Marrazzo prima e Montino poi, è stata autorizzata l'erogazione di acqua potabile con concentrazione di arsenico a 50 milligrammi per litro e che persino la loro ultima richiesta di deroga alla Ue, che risale al 2009, si attestava su tale valore.
E bravi protestano, insultano i loro complici, e ci prendono pure per il c..o , bene , bene , bene .
Secondo Yanez Potocnik, il commissario Ue all’ambiente che ha firmato, la deroga dichiara “è stata valutata sulla base di dati scientifici dell'Organizzazione Mondiale della Sanità». Fino al 31 dicembre 2012, il limite massimo ammesso passo da dieci a venti milligrammi/litro ma non sono concessi limiti superiori ai venti milligrammi, «perché - ha aggiunto Potocnik - potrebbero causare danni alla salute».
Ma dai ! ma non ci dire ! 10 no eh?
Vi ricordavate invece mattei cosa diceva proprio a velletri ?
Speriamo che l’ue ci conceda una nuova deroga!
E non passa molto tempo che puff, come per magia arriva (chissà con l’aiuto di chi) la deroga di venti milligrammi /litro arriva, se questo non è una truffa!
E’ già perché se 10 mm/lt non sono più pericolosi soli perché qualcuno ha apposto una firma dopo anziché prima vuol dire che siamo tutti degli imbecilli, e se prima erano pericolosi e ora non lo sono più, quelli che prima manifestavano per abbassarli sotto i 10 mm/lt, erano e rimangono degli imbecilli!
Un fascicolo contro ignoti, relativo alla presenza di arsenico nell'acqua oltre i limiti consentiti, è stato aperto dalla Procura della Repubblica di Viterbo. Anche  avelletri la procura insieme hai colleghi di viterbo fanno insieme le indagini e  L'inchiesta sarebbe scaturita dagli esposti presentati nei giorni scorsi da alcune associazioni di tutela dei consumatori .
Mentre ad  aprilia ( lt) Nonostante la nuova deroga Ue, il sindaco della cittadina in provincia di Latina ha chiuso i rubinetti
Mentre i politici fanno la loro porca figura sui quotidiani, in televisione, su internet, al cesso!
Pensate e Ascoltate cittadini, ci stanno coglionando e in modo così evidente, che non lascia scampo e adito a dubbi.
Sono tutti complici da destra a sinistra per passare al centro attenti cittadini attenti, l’unica mossa risolutiva e non votare per nessuno, puniteli tutti e quando gli toglieremo l’ossigeno noi ,vediamo come faranno a sopravvivere.

30 marzo 2011

GOOD MORNING VELLETRI


      5,454
Sapete che cosa vuol dire questa cifra?
E perché interessa non solo Velletri?
Bene se non lo sapete, non fa niente, tanto ormai la frittata e fatta e il conto lo pagano i deboli, mentre i politici si lustrano la faccia sui giornali e tivù e tuonano parole che ci prendono per i fondelli, come: ci batteremo fino alla fine per salvare (stop per salvarsi il deretano !) ecc.…Ecc.….
 Ma sappiate che sono le persone ovvero le famiglie che stanno per trovarsi nei guai e senza via di scampo!
In parole povere sono le persone che prestano servizio al san Raffaele, 3.171, sono 2.283 assistiti che di colpo si troveranno senza un posto letto. Fatta la somma 5, 454!
Ma, dal 15 aprile, nel Lazio finirà ogni attività. Il presidente Trivelli e l'amm.re delegato Antonio Vallone hanno preso la decisione della Tosinvest di chiudere il Gruppo San Raffaele in una lunga lettera che questa mattina sarà sulle scrivanie del presidente del Consiglio Berlusconi, del ministro Fazio, della governatrice Polverini, del presidente del Consiglio regionale Abruzzese e del sindaco Alemanno. Ma anche della Procura di Roma, della Corte dei Conti, dei prefetti e dei questori di Roma, Viterbo, Frosinone e dei direttori generali delle Asl M-A, M-C, M-D, M-E, M-H, Frosinone e Viterbo e dei sindaci di numerosi Comuni del Lazio dove sorgono le strutture San Raffaele.
Il Gruppo tosinvest a inoltre comunicato Il blocco delle liquidazioni e il continuo rinvio, da circa due anni, della stipulazione d’intese con il gruppo san Raffaele, e pertanto ci costringono a procedere alla cessazione delle nostre attività sanitarie, non potendo più sostenere il regolare pagamento degli stipendi, farmaci, presidi sanitari e quant'altro necessario per una corretta assistenza, DICHIARANO DALLA TOSINVEST anche in ragione della derivata indisponibilità degli Istituti di Credito a concedere altri finanziamenti.  Il 15 aprile, sarà formalizzata la conseguente procedura di licenziamento di tutto il personale in forza alla Società, 3.171 unità, cui non è ormai più possibile garantire il pagamento degli stipendi». Ritardi nei pagamenti, ritardi nelle  prestazioni e ritardi nelle altre somme dovute per milioni di euro, Solo per completare il quadro, il piano di della rete ospedaliera ha tagliato al Gruppo San Raffaele decine e decine di posti letto. Tanto per fare un esempio: 28 al San Raffaele Nomentana, 23 al Portuense, 21 a Rocca di Papa, 80 a Velletri, 122 a Cassino, 93 alla Pisana. Sulla questione il Presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori in campo sanitario Leoluca Orlando ha disposto (questa e forte eh) una richiesta di relazione al Presidente della Regione Lazio Renata Polverini.
E noi aggiungiamo  ………….. ma che c…o ti richiedi !

29 marzo 2011

IMPOPOLARE POLITICA di Marcus Brutus


Ha chi le case D’oro ? a loro!
Ha chi il conto da pagare ?a noi!
Votate, cittadini, votate , questa impopolare politica ma vi c’ entra in zucca oppure no !?
La parola “politica” in Italia significa una cosa sola, truffa l’elettore come puoi e con tutti i mezzi a tua disposizione, e prometti il più possibile, e poi fatti i cazzi tuoi.
Non c’è niente da fare ci sono ancora cittadini (e senza vergogna che vanno anche alle cene di partito, per riempirsi la panza per essere coglionati) e contenti tornano a casa con il bigliettino da votare!
Una volta apposta la croce, se la pongono anche sulla testa e per cinque anni sempre che non succeda niente prima!
Adesso ci sono (dopo gli scandali trans, e coca, passando per gli assunti a chiamata diretta, favoritismi che voi gli avete permesso),  questi delinquenti  che si  approfittano del loro status di privilegiati , ora c’è lo scandalo delle case hai ricchi, hai politici, e loro familiari e amici di fiducia (e quelli non siete voi).
Tuttavia, hanno un reddito compreso tra 50 e 150 mila euro all’anno. Si tratta dei primi riscontri della Commissione d’indagine messa in piedi dalla Regione per fare chiarezza dopo la «svendopoli» romana su cui sta indagando la Procura e in cui è finita, a sorpresa, anche la governatrice Renata Polverini.
A Roma si trovano in zone di pregio, a due passi dal centro storico: Prati, Flaminio, Testaccio, Farnesina.
Questi i prezzi e voi quando andate in banca o da tutt’altra parte è  vi fanno il culo : in via Oslavia, a piazza Mazzini,  sono stati stipulati tanti rogiti da non crederci prendiamo alcuni esempi , che noi abbiamo trovato : una casa di 97 metri quadrati è stata comprata a 81 mila 567 euro, un'altra di 81 metri quadrati a 64 mila 200 euro, un'altra ancora di 110 metri quadrati a 111 mila euro. In via Andrea Doria, invece, un inquilino ha comprato un appartamento di 115 metri quadrati a 122 mila 800 euro. In via della Farnesina una casa di 74 metri quadrati è stata venduta a quarantacinque mila 494 euro. Nello stesso immobile l'Ater ha «regalato» un monolocale di 39 metri quadrati a 27 mila euro e uno di quarantadue a 31 mila euro. Stessa musica a Testaccio, uno dei rioni storici della città eterna. A piazza Santa Maria Liberatrice è stato venduto un appartamento di 68 metri quadrati a quarantasei mila 327 euro. Prezzi e metrature simili per altre case nello stesso palazzo. In via Bodoni, sempre a Testaccio, un appartamento di 66 metri quadrati è stato venduto a quarantatré mila 700 euro, un altro di 72 metri a quarantotto mila e 100 euro. Su Flaminia, altezza via di Grotta rossa, è stata venduta una casa di 100 metri quadrati a sessantacinque mila 900 euro. San Giovanni: in larga Magna Grecia un appartamento di 104 metri quadrati è stato acquistato a 109 mila 166 euro.
Tutti questi immobili in sostanza regalati a chi ? e come sono stati venduti?
E ovviamente chi sono i beneficiari finali ?
Noi un’idea c’è la siamo fatta, Poi scoppia la bufera sulla governatrice del Lazio, che avrebbe vissuto per una quindicina d'anni (fino al 2004) in una casa dell'Ater a San Saba assegnata al marito. Lei, che non abita più lì da alcuni anni, lei rimanda le critiche al mittente e difende  il marito. Ora toccherà alla magistratura fare chiarezza. Dice lei) I Pm Ilaria Calò e l'aggiunto Alberto Caperana hanno acquisito documenti dal 2004. Analizzeranno leggi, richieste, vendite, aste e dichiarazioni dei redditi anche delle dismissioni immobiliari di Roma e delle Ipab regionali.
Che credete che sia finita qui?
Noioso c’è dell’altro, Affari d'oro anche in provincia di Roma.
L'aria fresca dei castelli, il mare di Anzio o di Ladispoli, oppure la comodità di vivere  a ridosso del  gra  in cittadine medie, come Guidonia. Che dire poi dei laghi? In questi luoghi è sempre più forte, il richiamo del politico arraffone e, le case dell'Ater della Provincia di Roma messe in vendita o già vendute sono migliaia. I prezzi?
Si Parte da uno dei casi che è subito va  all'occhio scorrendo i lunghissimi elenchi del patrimonio immobiliare dell'azienda regionale di edilizia residenziale pubblica. Castel Gandolfo, dove il Santo Padre ha la residenza estiva. In piazza Caduti di via Fani, sono stati venduti ventuno vani a 300.172 euro. Basta una rapida ricerca su internet per scoprire che per acquistare una casa di 90 metri quadrati (tre vani) nella stessa piazza occorre sborsare 320 mila euro. Trattabili. Ma se il lago non piace e si preferisce il mare, ad Anzio l'Azienda ha venduto case compresi tra i 70 e i 91 mila euro per immobili da 5 a 6 vani. E pensare che un monolocale di 40 metri quadrati nella località marittima del litorale sud della Capitale costi 130 mila euro. il prezzo delle case popolari a Bracciano. Nella splendida cittadina sull'omonimo lago gli appartamenti di 3,5 vani in via Dominici sono state vendute per 22.858 euro. Un box di 16 metri quadrati sulla stessa strada costa 9 mila euro. Non da meno neanche nella vicinissima Guidonia Montecelio (praticamente a un passo dal V Municipio capitolino). In via Moreno le case si vendono a prezzi da «urlo»: 4 vani per 48.857 mila euro; sei vani 73.286 euro. Un appartamento con cinque vani in via Leonardo da Vinci invece vale per l'Azienda 61.072 euro. Anche Valmontone dove, a parte l’outlet, una casa Ater di 7,5 vani in via Gramsci costa appena 51.129 euro. Certamente molti di questi appartamenti sono vecchi e fatiscenti, ma che ci vuole a fare un restauro basta gonfiare un po’ qua e un po’ là qualche mutuo e il gioco e fatto. Ma comunque hanno un potenziale economico e di investimento a breve e medio temine non indifferente, ce ne vuole.
Capito insomma sia chiaro noi nomi non ne facciamo ma sappiate che la magistratura ne farà , e quando verrà il momento vedrete come sia destra che sinistra e centro azzanneranno i giudici ,e che tra tutti i partiti politici esistenti si sappia non andate alle loro cene , non andate ad ascoltare le sirene ( Ulisse con la sua astuzia si era salvato )e quando ci saranno le elezioni sia comunali che provinciali , che regionali oppure nazionali , l’importante e una bella x ma su tutta la scheda !!!!!!!

26 marzo 2011

IMPOPOLARE POLITICA di marcus brutus


SUPERBOLLO in arrivo per SUV e auto

Il  Fisco colpisce ancora  da qualche parte dovrà pur prendere i denari; ed allora ecco balenare l'idea del Governo, e della SOVRATTASSA sulle vetture di potenza superiore ai 130 kw in aggiunta a quella del bollo che già si paga oggi alle Regioni sulle autovetture. Questo nuovo pizzo legalizzato  compenserà il taglio dei trasferimenti dal Governo per quattro miliardi realizzato l'anno scorso.
 Tra l'altro, queste risorse sono già state promesse ai Governatori delle Regioni.  E dunque, quello ch'è scaturito dalla consueta riunione di complicità  in Parlamento nasce subito con un aumento secco delle tasse locali ed altrettanto potrebbe accadere autorizzando i Presidenti delle  Provincie anche in relazione alle tasse sull'Rc Auto.
Che potranno portarle dal 12,5% sino al 16%, o ridurle al 9%. E' pur vero che alla fine dei loro mandati dovranno risponderne ai propri elettori , sapranno ripagarli , e che vedendo quali sono gli sprechi della politica, che ci porta sempre più allo sfacello secondo Voi gli amministratori locali opteranno per le aliquote basse o quelle massime? Dei nostri legislatori colpisce la mancanza di fantasia: provvedimenti incisivi sul problema sicurezza della strada pochissimi o niente, gabelle sempre , pizzi a non finire , ci stanno dissanguando , presto ci chiederanno il c..o , avete capito a cosa ci riferiamo , vero?!